• Don't cry, fuck.
    Laura,16,Italy.


  • "Puoi fingere per tutta la giornata con amici e parenti, ma quando si fa sera e rimani sola, ti rendi conto che puoi mentire a tutti, ma non a te stessa. Puoi indossare una maschera per tutto il giorno, ma quando si fa sera la maschera scompare, come il trucco che cola sotto la doccia. E la mattina dopo faticherai nel rifarti quella maschera, a progettarla, a crearla, ma non ti importerà, perché non avrai altra scelta."
    lovealwayssurvives (via lovealwayssurvives)
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  • diario-di-una-dolce-paranoica:

    conl-invernodentro:

    deepinmyboness:

    chetamina:

    sorrisimancati:

    promettimiditornare:

    “So soltanto che a volte i ricordi fanno mancar l’aria”

    ’..ancora oggi mi chiedo in quale istante abbiamo incominciato a perderci’

    Ogni volta che lo trovo sulla dash,rebloggo.

    Mi viene così immensamente da piangere, perché a lei è andata bene, per fortuna..mentre io resto incastrata in quel “chissà come sarebbe andata..” Che poi tanto già lo so come andrebbe..cazzo.

    Ma uno “scusa” non risolve nulla.

    Ma “scusa” non erano le parole che volevi sentire, non è vero?
    Perchè “scusa” non è il “ti amo” che aspettavi.
    E hai perso, di nuovo.

    • 15231
    • 15231
  • Mi sembrava carino, cosi l'ho tradotto. Mandatemi un numero daaaai ahahah :)

    • d0 : Altezza
    • 1 : Vergine?
    • 2: Numero di scarpe
    • 3 : Fumi?
    • 4 : Bevi?
    • 5 : si prende la droga?
    • 6 : Per quanti anni vieni scambiato?
    • 7 : Hai tatuaggi?
    • 8 : Vuoi tatuaggi?
    • 9 : Hai qualche piercing?
    • 10 : Vuoi qualche piercing?
    • 11 : Migliore amico?
    • 12: Situazione Sentimentale
    • 13: Libro preferito
    • 14: Genere di musica
    • 15 : Film preferito
    • 16 : la tua canzone preferita?
    • 17 : Si può dimenticare una persona del tutto?
    • 18 : l'esperienza più traumatica
    • 19 : Un fatto sulla tua personalità
    • 20 : Quello che odio di più di me stesso
    • 21 : Quello che mi piace di più di me stesso
    • 22 : Quello che voglio essere quando sarò più vecchio
    • 23 : Il mio rapporto con mio fratello ( s )
    • 24 : Il mio rapporto con i miei genitori ( s )
    • 25 : La mia idea di una data perfetta
    • 26 : Le mie più grandi fastidi ricorrenti
    • 27 : Una descrizione della ragazza / ragazzo che mi piace
    • 28 : Una descrizione della persona che mi piace più
    • 29 : Un motivo se hai mentito ad un amico
    • 30 : Quello che odio di più di scuola
    • 31 : Che cosa dice il tuo ultimo messaggio di testo
    • 32 : Quali parole mi ha sconvolto più
    • 33 : Quali parole mi fanno sentire il meglio di me stesso
    • 34 : Quello che trovo interessante nelle donne
    • 35 : Quello che trovo attraente negli uomini
    • 36 : Dove vorrei vivere
    • 37 : Una delle mie insicurezze
    • 38 : La mia infanzia scelta di carriera
    • 39 : Il mio gusto di gelato preferito
    • 40 : Chi vorrei essere
    • 41 : Dove voglio essere in questo momento
    • 42 : L'ultima cosa che ho mangiato
    • 43 : persona più sexy che mi viene in mente subito
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  • radcanine:

Tell me a bedtime story
  • radcanine:

    Tell me a bedtime story

    (Fonte: awwww-cute, via jekomanu)

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  • "Sono un’asociale di merda okay? mi state tutti sul cazzo okay? facce di cazzo. ESPLODETE."
    solaeconuraganidevastantidentro (via solaeconuraganidevastantidentro)

    (via ragazzavuotaepersa)

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  • Tutti questi messaggi dolci… ma tu non sei lui :(

    Ammetto anche di essere un pò stronza a volte…

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  • Anonimo asked : Salve, professore. Potrei farle una domanda ipotetica? Faccia finta che io, sia una sua alunna, quella che si nasconde dietro all'ultimo banco, quella che sorride e le dice "Buongiorno, prof! Come sta, oggi?"; quella che non va bene a scuola, lei, che dovrebbe insegnarmi a sopravvivere in questo mondo, cosa mi direbbe per far smettere ai mostri di nutrirsi delle mie paure, delle mie lacrime, dei sogni che tutti mi hanno detto di dimenticare? Cosa farebbe ipoteticamente parlando?

    entropiclanguage:

    In classe? 

    Niente.

    Perchè non prendiamoci in giro, Anon, e qui sembra che tutti ci stiamo prendendo un po’ in giro, corrosi da film libri e spettacoli.

    Tu, da sola, sei quell’alunna va bene?

    Ed io, quando entro in classe, vedo te.

    Poi vedo lo studente che so avere problemi familiari, e che la notte non riesce a dormire.

    Poi vedo lo studente che si taglia, lo riconosco da come indossa le felpe, o da come non si vuole levare la giacca.

    Vedo la ragazza che è vestita con tutte le cose di marca, e so che è così solamente perchè i genitori non hanno il tempo di amarla, e compensano solamente con regali su regali.

    Vedo il ragazzo che si droga.

    Vedo il ragazzo che ha il padre che beve.

    Vedo la ragazza che rischia l’anoressia.

    Vedo quella che ha tentato il suicidio

    Vedo tutti loro, assieme a te.

    Tu, Anon, ipoteticamente, entri in classe, e l’unica persona che vedi sono io, come insegnante. Ed è a me che chiedi aiuto.

    Io, quando entro, vedo ognuno di voi alunni, ognuno col loro problema, e tutti chiedono a me aiuto.

    Ed io so che dentro la classe, se porgessi la mano ad una di quelle persone, le altre la guarderebbero come si guarda una persona che ha avuto qualcosa che a loro è stato negato.

    Tu saresti quella che io ho aiutato, e loro sarebbero stati quelli - per quel giorno - senza risposta.

    Ed allora la ragazza che ha tentato il suicidio penserà “perchè no”
    Quello che si taglia, tornerà a casa e si taglierà.
    Quello con problemi familiari rischierà di urlare a suo padre, e voleranno schiaffi.
    Quello che si droga prenderà una dose di troppo.
    Quello che ha il padre che beve, forse deciderà di imitarlo.

    E così via, come piccoli pezzi di domino, crollati uno dopo l’altro perchè il gesto che serviva a loro, lo hai ricevuto te, al posto di altri.

    Stai immaginando la scena?

    Perchè voglio che davvero ti rimanga impressa nella testa, Anon.

    Voglio - se devo insegnarti davvero a vivere - trasmetterti questa prima lezione: 

    C’è sempre una conseguenza a tutto quello che facciamo.

    E la nostra felicità, spesso, sarà fonte di dolore per gli altri.

    E chi è troppo chiuso a pensare che basti un singolo gesto d’aiuto per creare un’atmosfera felice, chi davvero crede che basti un sorriso ad una singola persona, in certi momenti, per rendere tutti gli altri felici, spesso crea più distruzione che supporto.

    Ora che hai immaginato questa scena, ecco cosa farei:

    Quando la lezione è finita. Quando sono riuscito - a fatica  - a tenere in equilibrio ognuna di quelle vite, senza sbilanciarmi troppo su uno, o troppo sull’altro, senza far sì che nessuno si sentisse escluso e tradito, mi dirigerei non da te, a fine lezione, quando tutti stanno uscendo.

    Ma mi dirigerei da quello che ne avrebbe davvero più bisogno.

    E sì, potresti essere te, ma potrebbe essere un’altra persona.

    Tu non puoi saperlo, Anon, perchè quando si sta male conta solo il proprio dolore.

    Io devo saperlo, perchè questo fa parte dei miei compiti.

    E darei quell’abbraccio a lui, non a te.

    Potrebbe venire anche il giorno in cui mi accorgerò che i tuoi fantasmi, quella mattina, saranno più pesanti di quelli degli altri.

    E quel giorno ti accorgerai che è così, perchè io sarò lì, quando non ci sarà nessuno a guardare che possa sentirsi tradito.

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  • "

    Lezione n° 1
    Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al
    campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le
    scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire
    qualcosa lui le dice: “ti do 800 Euro subito in contanti se fai cadere l’asciugamano!”
    Riflette e in un attimo l’asciugamano cade per terra…
    Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po’ sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde: “era Giovanni”. Il marito: “perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?”
    Morale n° 1:
    Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!

    Lezione n° 2
    Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento.
    Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.
    All’improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca. Lei lo guarda e gli
    dice: “Padre, si ricorda il salmo 129?” Il prete ritira subito la mano e si perde in
    mille scuse. Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: “Padre, si ricorda il salmo 129?” Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa. Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell’insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
    “Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria…”
    Morale n° 2:
    Al lavoro, siate sempre ben informati!

    Lezione n° 3
    Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono
    dall’ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra una panca trovano una vecchia lampada ad olio. La strofinano e appare il genio della lampada.
    “Generalmente esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno”. L’impiegato spinge gli altri e grida: “tocca a me, a me….Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete”. Detto questo svanisce. Il rappresentante grida: “a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi un cocktail su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!” E svanisce. Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale.
    “Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!”
    Morale n° 3:
    Lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!

    Lezione n° 4
    In classe la maestra si rivolge a Gianni e gli chiede: ‘Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari a uno degli uccelli, quanti ne rimangono?’
    Gianni risponde: “Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via tutti”.
    La maestra: “Beh, la risposta giusta era quattro, ma mi piace come ragioni”.
    Allora Gianni dice “Posso farle io una domanda adesso?”
    La maestra: Va bene.
    “Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati, la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?” L’insegnante arrossisce e risponde: “Suppongo la seconda… quella che ingoia il gelato fino al cono”.
    Gianni: “Beh, la risposta corretta era quella che porta la fede, ma… mi piace come ragiona”!!!
    Morale n° 4: Lasciate che prevalga sempre la ragione.

    Lezione n° 5
    Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un
    cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: “Sono cieco, aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase.
    Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.
    Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
    Il pubblicitario rispose: “Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”.
    Sorrise e se ne andò.
    Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
    “Oggi è primavera e io non posso vederla”.
    Morale n° 5: Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.

    Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l’Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti….
    Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all’esame finale.
    Per scoprire il valore di un mese, chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
    Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all’editore di una rivista settimanale.
    Per scoprire il valore di un’ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
    Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l’aereo.
    Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
    Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d’argento.
    Il tempo non aspetta nessuno. Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un
    grande valore. Condividilo con una persona speciale e diventerà ancora più importante.
    L’origine di questi racconti è sconosciuta, ma pare portino buonumore e fortuna a chi li manda e a chi li dice, quindi non tenerli per te.

    "
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  • singingtomysoul:

    arseniccupcakes:

    SO MUCH LADY LOVE

    I LOVE GISELLE YOU GUYS 

    No, but what gets me in this movie

    is that every woman is beautiful to Giselle.

    Women who wear suits and aren’t cute and petite. Women with wide hips and large rear ends and small breasts. Women who are black and white and every other ethnicity she came across, I’m sure. Women with straight hair and natural hair and grey hair. Older women and middle-aged women and young women.

    Everyone is beautiful to Giselle. There’s no reason anyone wouldn’t be beautiful. There’s no reason beauty should ever be just one thing, that being a princess should ever be just one thing.

    Everyone is a princess to Giselle, and if one of the princesses politely corrected her and said they were a prince she’d probably nod earnestly and talk about how dashing and handsome they looked too.

    (Fonte: barretweed, via athendril-keith)

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  • "Reblogga se non c’è nessun problema se qualcuno viene nel tuo blog e ti confessa qualcosa in anonimo."
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  • guardaecadidentro:

incompagniaconmestessa:

helenwish:

miabbraccipersempre:

anche-il-cielo-a-volte-piange:

sognatricepersa:

Dio.. Che bella..

La più bella

aw 

incompagniaconmestessa
stupenda!

*-*

Porca puttana. Dio mio. Oddio.
  • guardaecadidentro:

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    anche-il-cielo-a-volte-piange:

    sognatricepersa:

    Dio.. Che bella..

    La più bella

    aw 

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    stupenda!

    *-*

    Porca puttana. Dio mio. Oddio.

    (Fonte: ForGIFs.com, via nonfarumorelanima)

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